
NON È NECESSARIO AVER LETTO UN LIBRO PER PARLARNE PROFUSAMENTE
di Adam Sage
Pierre Bayard, 52 anni, specializzato nel collegamento tra letteratura e psicanalisi, ha lasciato a bocca aperta colleghi e addetti ai lavori confessando che in realtà è tutto tranne che un assiduo lettore.
Bayard ha dichiarato che spesso, durante lezioni, conferenze, recensioni e conversazioni, effettua paragoni e riferimenti a opere che egli non ha mai letto… senza essere scoperto.
Tuttavia, Bayard – che non ha mai finito l’Ulisse di James Joyce e non si ricorda di cosa parli Il lupo della steppa, il classico di Herman Hesse – sostiene che questa carenza non inficia assolutamente il valore delle sue opinioni.
«È possibile impegnarsi in un’accesa conversazione su un libro che non si è mai letto, soprattutto quando anche l’interlocutore non l’ha letto. Il discorso sui libri non letti ci porta al cuore di un processo creativo che conduce direttamente alla loro genesi» spiega Bayard nel suo libro, Comment Parler des Livres que l’on n’a pas Lus (Come parlare dei libri che non abbiamo letto).
Nonostante il volume fosse destinato agli ambienti accademici parigini, ha riscosso quasi da subito un grosso successo di vendite, è stato ristampato e sta scalando le classifiche.
L’editore, Minuit, ora vuole che il libro sia messo in vendita anche sugli scaffali di supermarket e aeroporti. «Credo che questo successo sia dovuto al fatto che il libro ha toccato la corda giusta» è stato il commento del professor Bayard, aggiungendo che il suo obiettivo era evitare che chiunque non riesce a finire un libro si senta colpevole. Per esempio, sostiene di voler liberare gli intellettuali francesi dal tabù che in realtà hanno solo sfogliato le opere di Marcel Proust: «Nella maggior parte dei casi è proprio così». Per Bayard, è possibile formulare un’opinione letteraria valida anche solo dando un’occhiata al libro, ascoltando conversazioni o leggendo una recensione.
LA LISTA DI BAYARD
Libri iniziati e mai finiti: L’uomo senza qualità – Robert Musil; Ulisse – James Joyce
Libri di cui ha sentito parlare da altri: Eneide – Virgilio; Oliver Twist – Charles Dickens
Libri letti e dimenticati: L’interpretazione dei sogni – Sigmund Freud; Il lupo della steppa – Herman Hesse
Libri dei quali ammette di non sapere nulla: La retorica – Aristotele; Memorie – Joachim du Bellay
I SUOI CONSIGLI UTILI
Come parlare di un libro che non abbiamo letto: Evitare di entrare nei dettagli. Mettere da parte il pensiero razionale. Lasciare che sia il subconscio a esprimere la relazione privata tra noi e l’opera in esame.
Come recensire un libro: Mettete il libro davanti a voi, chiudete gli occhi e cercate di percepire ciò che vi può interessare del testo. Quindi scrivete di voi.
Come discutere di un libro con l’autore: Parlare sempre in senso generale, rimanere ambigui e ripetere spesso quanto vi è piaciuto il suo libro.
da www.timesonline.co.uk
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