Presidio del Libro: Grottaglie
Presidio del Libro: Grottaglie
Progetto tematico: Mondi possibili
Il romanzo e le sue forme cambiano, dando luogo a creature strane, dove i confini sono incerti, l’alto e il basso si intrecciano, le diverse culture si incontrano. Il romanzo è un genere abbastanza agile da adattarsi e, nonostante cinema, tv e internet, ci dovrà sempre essere una qualche forma per raccogliere le “frasi orfane”. Il romanzo e le sue forme, che per alcuni sono giunti alla morte e all’esaurimento, continuano a trasformarsi. Oggi, in Italia, cosa sta accadendo? Si assiste all’affermazione commerciale della scrittura di genere, con il successo di vendite (non sempre di critica) di autori quali Camilleri, Faletti, Lucarelli, Carofiglio, De Cataldo, Carlotto etc. Un successo che, come è inevitabile, ha portato con sé alla produzione di un numero immenso di “romanzi cloni” che poco o nulla hanno da spartire con l’idea di scrittura obiettivamente accettabile. Quali le ragioni di un simile successo (già, forse, in una fase declinante)? Carlotto, ad esempio, ha sempre conferito al noir il merito di essere un genere in grado di rispecchiare pienamente la realtà sociale italiana, piena di contraddizioni, misteri, conflitti irrisolti, zone buie e dannazioni. Ma non solo scrittura di genere è presente oggi in Italia. Il resto della zona narrativa si muove lungo una movimentata linea che ha ai due estremi il “massimo della rappresentazione della realtà” e il “massimo della rappresentazione fantastica”, in un flusso che separa, per intenderci, “Gomorra” di Roberto Saviano (e il romanzo-reportage è un nuovo genere che sta prendendo piedi grazie anche al successo commerciale del libro di Saviano) dai romanzi di Tommaso Pincio, pura costruzione artificiosa di mondi svuotati di realtà. Tutti mondi possibili che la forma onnivora del romanzo riesce a produrre. Fatta questa premessa, e ridotta in dieci righe una situazione in pieno fermento, e come tale criticamente non declinabile se non per approssimazione, riteniamo densa di spunti e di potenzialità l’idea di costituire un Presidio del Libro a Grottaglie che s’interroghi sullo stato del romanzo oggi in Italia, facendolo non in maniera accademica e snobistica, ma attraverso un coinvolgimento che parta dal basso, in perfetto stile Presidi del Libro, con incontri dislocati in varie parti del paese, così da poter “parlare” a tutte le fasce sociali della popolazioni. Presentazioni in luoghi istituzionali, attraverso l’attivazione di un dialogo con il gli organi preposti, incursioni nei locali della città (bar e pub, in particolare), così da poter coinvolgere i giovani, incontri nelle scuole, organizzazione di corsi di scrittura creativa e seminari tematici, e grande spazio all’oralità, terreno primigenio di esposizione dei racconti, attraverso reading diffusi, e con una attenzione profonda per le potenzialità offerte dalla Rete (creazione di blog, registrazioni audio e video, documento fruibile a tutti delle attività del Presidio). È necessario attivare, in conclusione, una riflessione sulle pratiche della lettura, in un paese che non è completamente all’asciutto per quanto riguarda le tematiche culturali, ma che si interessa poco o nulla dell’oggetto libro. Pertanto si prevede di organizzare prima di ogni incontro con l’autore dei gruppi di lavoro in cui sarà possibile approfondire l’argomento del romanzo dal punto di vista dei giovani lettori di Grottaglie.
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per contattarmi: rossanoastremo@libero.it
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