Archivio per la categoria ‘A.M. Homes’
A.M. Homes, La figlia dell’altra (Feltrinelli, 2007): conversazione su msn
A.M. Homes, La figlia dell’altra (Feltrinelli, 2007): conversazione su msn
di Maria Carrano e Rossano Astremo
(La scelta del libro è stata fatta a sorteggio e grazie al non sottovalutabile contributo dei nostri zaini troppo pesanti. E comunque la Homes è una grande scrittrice)
maria scrive:
bello nella prima parte, poi si perde un po’.
Comunque scrittura sublime, ottime idee, grande capacità narrativa
rossano scrive:
c’è l’ossessione della ricostruzione dell’albero genealogico che ha appesantito le prime brillanti cento pagine
rossano scrive:
mentre leggevo pensavo a te per alcune sue considerazioni
maria scrive:
cioè?
rossano scrive:
per la forte presenza di quella linea tutta al femminile che è presente nel libro
rossano scrive:
quella linea che lega più generazioni di donne
maria scrive:
sì
maria scrive:
io , mio mamma e mia nonna
maria scrive:
le due collane che porto al collo
maria scrive:
la terza sarà per mia figlia
rossano scrive:
nella dedica del libro si legge “In memoria di Jewel Rosenberg e in onore di Juliet Spencer Homes”
rossano scrive:
che sono la nonna adottiva e la figlia biologica
maria scrive:
si
rossano scrive:
e il romanzo si chiude parlando della nonna e del suo tavolo in noce francese
rossano scrive:
e dell’amore per la nuova nata
maria scrive:
vedi, infatti io trovo naturale il suo collegamento
maria scrive:
non sento appartenenza con gli uomini della mia famiglia
rossano scrive:
la Homes ha un rapporto fortemente conflittuale con Norman
rossano scrive:
che in verità è un personaggio bizzarro, se ci pensi…
maria scrive:
“Ellen [la madre biologica] pensa che io sia sua madre, Norman [il padre biologico] pensa che io sia Ellen e ho la sensazione che la moglie di Norman pensi che io sia l’amante reincarnata”.
A me piace l’implicazione sessuale
rossano scrive:
infatti
maria scrive:
lui la invita negli alberghi
maria scrive:
lei sogna di fare sesso con lui
rossano scrive:
ai limiti dell’incesto
maria scrive:
si
maria scrive:
è un rapporto malato ma naturale
maria scrive:
fusione dei corpi…incesto
rossano scrive:
è la stessa ragione che porta lei poi a fargli causa per via degli esami del dna mancato
maria scrive:
equazione ancestrale
maria scrive:
una causa che non esiste
maria scrive:
la sequenza in cui ci sono le domande, manca di risposte perchè la causa non c’è
rossano scrive:
bellissimo il capitolo delle domande rivolte al padre
maria scrive:
infatti, ma anche triste e violento: Norman non risponde alle sue domande, tutto resta nel campo delle supposizioni di lei…la ricerca è struggente perchè suo padre le nega l’identità
rossano scrive:
resta con le sue domande ma la sua identità si ricompone
maria scrive:
no
maria scrive:
la sua identità si ricompone nel legame legale
non in quello biologico
la nonna a cui fa riferimento è quella legale
rossano scrive:
sì, lo so
rossano scrive:
ma la figlia no, però
maria scrive:
lei addirittura parla di somiglianza con la figlia
rossano scrive:
io credo che la ricomposizione dell’identità non sia da attribuire al contrasto legale-biologico
rossano scrive:
quanto a quello maschile-femminile
maria scrive:
io invece credo che ci sia l’innesto di entrambi gli elementi a dare l’identità che la Homes cerca. Lei ne perde uno e ne cerca altri: il nodo legale-biologico è fondamentale in questa storia
rossano scrive:
in assoluto è vero quello che dici tu
rossano scrive:
perché l’ultima pagina lo spiega per bene
maria scrive:
tanto che lei perde la nonna legale e fa una figlia biologica
rossano scrive:
sì
rossano scrive:
è vero
rossano scrive:
è così
rossano scrive:
infatti scrive: “Io sono la figlia di mia madre e sono la figlia di mia madre…etc”
maria scrive:
si
rossano scrive:
quello spiega bene che il tutto si risolve quando lei accetta la complessità del suo passato
maria scrive:
dice anche “mia madre al telefono mi ha detto che mia madre è morta”…è surreale!
rossano scrive:
anche
rossano scrive:
però i due padri
maria scrive:
Norman è orrendo
rossano scrive:
sono personaggi negativi
rossano scrive:
norman è orrendo
manco l’anca manca scrive:
un uomo orrendo
rossano scrive:
l’altro
maria scrive:
l’altro no
rossano scrive:
è un intellettuale trasparente
maria scrive:
è l’intellettuale mite
rossano scrive:
nel romanzo non ha spazio
maria scrive:
che la porta al museo
rossano scrive:
sì
rossano scrive:
è una comparsa sbiadita
rossano scrive:
sono le donne il motore della storia
maria scrive:
lo sono sempre
maria scrive:
nella vita
rossano scrive:
quando alla presentazione del libro
rossano scrive:
va la madre biologica
rossano scrive:
furtivamente
rossano scrive:
a.m l’allontana per preservare la madre legale
rossano scrive:
dal trauma dell’incontro
rossano scrive:
ed è bellissimo lo scambio di battute
rossano scrive:
la madre: come stai?
rossano scrive:
lei: e tu?
rossano scrive:
quindi questo per spiegare l’essenza femminile del libro
rossano scrive:
che dipende da quello che hai detto tu
rossano scrive:
è così anche nella vita
rossano scrive:
è assolutamente vero
maria scrive:
l’essere umano si lega al femminile
rossano scrive:
e se ci pensi
rossano scrive:
è la stessa ragione per cui a.m fa entrare nella sua vita il padre
rossano scrive:
incontrandolo in alberghetti
rossano scrive:
e non la madre
rossano scrive:
la tiene lontana
rossano scrive:
ha paura di accoglierla
rossano scrive:
è spaventata dall’invadenza della stessa che ad un certo punto dice dovresti adottarmi
maria scrive:
Si, lei la teme. Al loro unico incontro lei risponde al cameriere che non vuole nulla, ma la risposta pensata “non prendo niente, non sono niente. Non mi va bene niente” è drammaticamente rivolta alla madre.
Ma il legame c’è, esiste nonostante lei rifiuti di viverlo.
“qual’è la vita media di una scatola tossica”
anche questo dice in riferimento alla scatola che contiene i residuati della vita della sua madre biologica
maria scrive:
è legata a questa madre che le chiede diritto d’asilo
rossano scrive:
sì
maria scrive:
Il legame dei tre è inscindibile ma vive della presenza di tre poli, se viene a mancare uno anche gli altri perdono di senso…come dire: il motivo della figlia è la madre…
rossano scrive:
una donna che ha rinunciato a costruirsi una sua vita per la disperazione di averla perduta
rossano scrive:
un padre che, quando Ellen aveva bisogno di un rene, ha detto ‘no, tua figlia non è disposta a donartelo’
rossano scrive:
e lei si è lasciata morire
rossano scrive:
trovata senza vita su un divano
maria scrive:
è un libro molto coraggioso
rossano scrive:
sì, è coraggioso
maria scrive:
perchè non si lascia andare a pietismi
maria scrive:
è secco
maria scrive:
e tagliente
maria scrive:
distaccato come una ricerca demografica
rossano scrive:
poteva togliere cinquanta pagine
rossano scrive:
e renderlo ancora più incisivo
maria scrive:
le pagine che vanno tagliate sono da 127 a 159
manco l’anca manca scrive:
ecco tutto
rossano scrive:
e invece ad un certo punto lei ci ammorba con questa ossessione postmortem di ricerca della ricerca
maria scrive:
mandiamolo all’editore
maria scrive:
con i tagli
maria scrive:
facciamone un capolavoro
rossano scrive:
infatti
rossano scrive:
avrebbe una forza maggiore
rossano scrive:
un’omogeneità superiore
maria scrive:
si
rossano scrive:
quelle venti pagine sembrano un corpo estraneo
maria scrive:
l’ossessione spezza il ritmo
maria scrive:
il senso, la sensazione, l’umore, il cuore
rossano scrive:
a me è venuta voglia di saltare quelle pagine
maria scrive:
si
maria scrive:
decisamente
rossano scrive:
per vedere come andava a finire la questione
rossano scrive:
perché prima ti mette in questo stato d’animo fatto davvero di sensazioni totali
rossano scrive:
e poi le ricerchine su internet
rossano scrive:
ti allontanano da questo acme emotivo
rossano scrive:
con tutti questi nomi di trisavoli nonnetti etc
maria scrive:
perchè di quelle persone non sai e non saprai mai nulla
rossano scrive:
e lei che assolda sti ricercatori per trovare cosa?
rossano scrive:
io penso
rossano scrive:
che
rossano scrive:
a voler trovare un senso in quelle pagine
rossano scrive:
forse il tutto potrebbe sintetizzarsi nel senso di colpa
rossano scrive:
che l’aggredisce dopo la morte di ellen
maria scrive:
mah
maria scrive:
non credo sia centrale
rossano scrive:
ma non lo è
rossano scrive:
ma penso
rossano scrive:
che una scrittrice come la homes
rossano scrive:
che non è una novizia
rossano scrive:
aveva un’idea al riguardo
rossano scrive:
perché è palese che quella parte è un bubbone inconsistente
