una poesia di Andrea Inglese
Pubblicato da vertigine su Luglio 4, 2007

tratta da “Quello che si vede”
di Andrea Inglese
Dentro questa luce
avverrà il collasso
per via dei venti che in alto
non si governano
e le chiodature delle menti
dopo lunga, sonnolenta quiete.
Tutto vorrà far male, anche
sulle parti più tenere.
Si drizzano i fili d’erba di taglio
e feriscono. Feriranno.
Ma nella lunga distrazione, scendendo,
pensavamo al colore sbiadito
della giacca,
ad una cosa da comprare
il cui nome smarriva.
Ed il luogo sembrava come prima.
I passanti svelti
nel teatro di vetrine.
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