Archivio per la categoria ‘Attorno al fuoco’
tre poesie di Claudio Damiani
estratti da Attorno al fuoco
di Claudio Damiani
Qualcuno potrebbe dire: ma che stai dicendo?
I monti fanno una vita dura,
non si parlano mai, sono scorbutici,
si trattano male, trattano tutti male,
sono duri come la pietra, non capiscono niente.
E invece io dico: sei tu che non capisci niente!
I monti sono molto gentili, vedono più cose di noi,
hanno un udito finissimo, sono amanti del silenzio,
sanno stare al loro posto, rimanendo fermi
anche nel pericolo,
sono sempre puliti, senza bisogno di lavarsi,
e si circondano di un profumo
che noi non sentiamo.
Se un uomo o un animale, avvolto da una nube,
vaga per la montagna fino a morire assiderato,
o colto da una valanga viene seppellito nella neve,
o cade in un crepaccio da cui non può risalire,
la montagna non può far niente, non può aiutarlo in alcun modo
ma non pensare che non soffra, che non provi compassione,
non pensare che lei, dura come la pietra, non pianga.
Anche la montagna è in guerra,
anche qui si combatte tutti i giorni.
Se stai ben attento dietro il silenzio profondo
avvolto come in un lenzuolo dal rumore del vento
puoi percepire il suono dei colpi e dei fuochi,
se ascolti bene la senti come va avanti la battaglia
pendendo ora da una parte ora dall’altra
senza mai decidersi a dare a qualcuno la palma
ma rimandando ogni giorno il giorno della pace.
Puoi sentire però anche il pianto, se accosti bene l’orecchio,
delle madri degli eroi e la commozione della terra,
i lunghi funerali, le nenie e le veglie
accanto alla salma ben lavata, unta con olii e essenze,
fino al venire dell’alba.
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