a giorni nelle librerie

Rossano Astremo
L’incanto delle macerie
Icaro Editore

NOTA:
Un uomo. Una donna. I loro corpi rinchiusi in uno spazio domestico. Un amore totale, il loro. Uno schermo proietta immagini. Programmi di tutto il male che c’è. Flashback della realtà lasciata alle spalle. Potere, guerre, collassi. Due solitudini. Un’unione. Inseparabili, mediatizzati: vivono attendendo un mutamento che li travolga. Questa in sintesi la storia raccontata in versi in “L’incanto delle macerie”, seconda raccolta poetica di Rossano Astremo, edita da Icaro, pubblicata ad oltre tre anni di distanza da “Corpo poetico irrisolto”.

Dalla prefazione scritta da Flavio Santi:
Nella centrifuga di stimoli e impulsi che questa poesia muove e genera, a fine lettura si ha l’impressione che essa consista, non slabbri o ecceda – il rischio di tanto barocco –, ma sia. Sia e dunque dica, senza concedersi aloni o zone d’ombra. Dica di un mondo dove trionfa lo spettacolo, lo scambio simbolico e la morte, dove la finzione viene survoltata e diventa realtà (…) Dica di una storia d’amore che, consentaneo specchio del mondo, è finzione nel momento in cui è reale, ed è reale nel momento in cui finge (…) Dica di un mondo dove guerra è sempre: “Iraq è metonimia della globale devastazione”. Di un mondo visto come enorme e roboante discoteca dove techno e pop music scandiscono la forza degli stessi versi, sublimandoli e desublimandoli schizofrenicamente.

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