Leonardo Colombati, Rio:ultimo libro letto

 

estratto da Rio

di Leonardo Colombati

Mio padre si era accorto che qualcosa non andava in me col suo cinghialesco intuito rabdomantico. Un pomeriggio che venne in spiaggia – lo vidi apparire dalle cabine con in testa un panama bianco e indosso un paio di slip e una camicia hawaiana rossa con dei grossi fiori bianchi stampati – non s’era ancora sistemato sulla sua sdraio sotto l’ombrellone che fece schioccare la lingua. Era Azzurra. Bellissima, bionda e sciagguattante sul bagnasciuga nel suo costume giallo a un pezzo.  “Mi passi Capital, per favore?” chiese mentre s’asciugava la fronte con la falda ripiegata del cappello. E quando gli fui vicino, m’indicò Azzurra con un lieve scatto del mento: “S’è fatta gagliarda la bimba, eh? Beati voi giovani d’oggi con tutta questa selvaggina in esposizione! Ai tempi miei, le ragazze andavano al mare col burqua”. “Ai tuoi tempi a mare non c’andavi affatto perché stavi in bilico su un tubo con la cazzuola in mano” commentò mia madre dal lettino. Evidentamente non era morta per le radiazioni solari, come poteva apparire. Mio padre la chiamava “la donna che sente tutto”. “Ma siete amici?” mi chiese mio padre. “Sì”. “E…insomma” disse “te la sei, te la sei…”. “Ma la smetti?” intervenne mia madre. “Di che t’impicci?”. “Si vive delle soddisfazioni altrui ormai, mia cara” disse mio padre prima di tuffare il nasone dentro la rivista.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...