una poesia di Gregory Corso


Poesia della bambola

di Gregory Corso

Una bambola preferita

sa il dolore dell’addio di un bimbo.

Sepolta nella culla in soffitta muore per sempre.

I colori di caramella sbiadiscono

i calzoni lunghi ci portano altrove

e su mani di bimbo crescono i peli.

Matite masticate, graffiate, spiccioli in tasca

dove sono?

Il corpo del bimbo è più lungo

lungo come la terra

tutti gli passano sopra, alcune su sedie a rotelle,

lungo il viaggio invidioso e folle.

La bocca erutterà gazosa e canditi.

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