Il correttore a Foggia

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(Questo articolo è apparso su www.ilgrecale.it e sintetizza la serata dello scorso venerdì, quando a Foggia abbiamo presentato il nuovo romanzo di Elisabetta Liguori. Colgo l’occasione per ringraziare Michele Trecca per la sua generosa ospitalità) 

Foggia: presentato “Il correttore” di Elisabetta Liguori
L’ultima fatica dell’autrice salentina ha chiuso il progetto “Libri a trazione anteriore”, a cura della BooksBrothers e de “La Magna Capitana”

di Ciro Dell’Anno

Foggia – Un magistrato meridionale (Nicola), trasferitosi in una città brumosa del centro-nord, ripensa al suo primo caso (un delitto avvenuto circa dieci anni prima) e analizza le ripercussioni che tale evento lavorativo ha avuto sulla sua vita di coppia (la vera protagonista del romanzo), cercando di “correggere” di volta in volta gli errori commessi in quella situazione e negli anni che sono seguiti. Da qui “Il correttore” (peQuod, 2007), il titolo dell’opera presentata dalla stessa autrice Elisabetta Liguori, nel quinto ed ultimo incontro di “Libri a trazione anteriore”, l’iniziativa letteraria promossa dalla BooksBrothers e dalla Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, a cui hanno preso parte anche Mario Desiati e Rossano Astremo, oltre a Michele Trecca, nelle vesti di moderatore. “Il correttore” è stato definito da Desiati “un ufo nel panorama letterario italiano”. “Un libro – prosegue l’autore tarantino – in cui si avverte qualcos’altro oltre alla provincia e al rapporto di coppia: l’ossesione per la legge, legato al valore civile della legalità”. In effetti, quella della Liguori è un’opera fuori da ogni schema di “genere” (“un giallo inutile” è il sottotitolo del romanzo), un “noir” dettato dall’ossessione dell’autrice per il diritto, in cui i diversi modi di vivere e di essere dei personaggi sono preferiti alla descrizione precisa dei luoghi. Una scrittura che tende a mettere ordine (come la legge del resto), ma che, allo stesso tempo, mira a rappresentare il vortice del pensiero, attraverso le molte digressioni. “ll racconto – spiega l’autrice salentina – è caratterizzato da due ritmi diversi: quello del ricordo e della memoria (con il magistrato che rilegge e corregge ciò che è successo dieci anni prima nei capitoli dispari) e quello della vita di coppia (la sua vita attuale, quella non corretta, nei capitoli pari)”. Quella di Nicola è un’interrogazione sulla possibilità o meno della Verità, una continua ricerca da eterno Candide, che pian piano rinuncerà alle proprie illusioni.
Finisce così la prima parte del progetto “Libri a trazione anteriore” che dà appuntamento ai suoi lettori al prossimo 20 ottobre per la consegna del premio letterario “La Magna Capitana” al romanzo più votato dagli stessi lettori e fans dell’iniziativa.     

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