Gaetano Cappelli, Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo

 

Tutto questo per un vino?

di Rossano Astremo

Grande Gaetano Cappelli! Ogni suo romanzo è spasmodicamente atteso e letto con altrettanto gusto dai suoi affezionati lettori. E, certamente, la sua ultima fatica, dal titolo curioso di “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo”, conferma le eccellenti doti di narratore dello scrittore potentino. È vero, è davvero difficile riuscire a replicare un romanzo come “Parenti lontani”, capolavoro assoluto di Cappelli, e uno dei romanzi più brillanti e intensi tra quelli pubblicati in Italia negli ultimi dieci anni, ma, il suo marchio di fabbrica è duro a morire ed è ben evidente anche tra le pagine di “Storia controversa…”. Poi c’è anche Antonio D’Orrico, il Re Mida del giornalismo culturale italiano, che trasforma in oro ogni libro recensito e incensato, che ha dedicato un lungo articolo al libro in questione.
Certo, ha definito Cappelli il Roth italiano. Con azzardo, a mio parere. Cos’hanno in comune i due? Un ricorso costante all’arma dell’ironia? Ma in Roth c’è quel continuo navigare sull’orlo del tragico che in Cappelli manca. Preferendo alla tragedia la tragicommedia. E tragicomico è Riccardo Fusco, il protagonista del suo nuovo romanzo, ricercatore universitario, con poca volontà di far carriera all’interno del paludato mondo accademico, sposato con Eleonora, regista della compagnia teatrale della città, donna facilmente attratta da attori giovani e aitanti, con quattro figlie piccole da accudire.
La sua vita scivola via apatica. Senza scossoni. Con i ricordi di una giovinezza vissuta alla grande che fanno da sfondo al suo presente svuotato. Come ogni romanzo che si rispetti, l’elemento che smuove la narrazione è l’incontro con Graziantonio Dell’Arco, un suo coetaneo che da sfigato ragazzo di provincia si è trasformato in un imprenditore immerso da donne e denaro. Con un grande nemico che mina la sua ascesa nel mondo dorato del capitalismo tricolore. Il nemico in questione è Yarno Cantini dei conti del Canto degli Angeli. Un produttore di vini. Uno che ha sputtanato Graziantonio alla grande definendolo un cafone arricchito. Non che avesse tutti i torti, ma Graziantonio desidera vendicarsi. E l’unico che può aiutarlo in quest’impresa è proprio Riccardo, il quale conosce Chatryn Wally Triny, la sofisticata critica newyorkese cui spetta di stabilire qual è il vino migliore al mondo.
L’obiettivo di Graziantonio è sfondare con il suo Aglianico, entrare nella classifica dei vini più buoni al mondo, scalzando il Chianti prodotto da Yarno Cantini, ma tutto questo sarà possibile solo se Riccardo riuscirà a far capitolare, come già successo molti anni prima, l’affascinante americana. Storia di uomini alla ricerca del successo. Storia di cadute e rinascite. Storia di Riccardo Fusco, che cerca un riscatto per questa sua vita sfuggitagli troppo presto di mano. Con finale che non sveliamo. Cappelli ha fatto nuovamente centro.

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