Verri/De Candia

f014.jpg

Edoardo, un cavaliere senza terra

di Antonio Verri

Cominciamo con un falò. Due pittori ventenni – siamo a Lecce, estate 1954 – che hanno respirato quel che di buono si può trarre da una scrostata cultura di provincia, e che hanno sul volto i segni eretici di quel che sarà il loro comportamento e la loro operatività, hanno accatastato un buon numero di tele, legno, faesite o che altro, e si accingono ad appiccare il fuoco. C’è tensione, e sotto sotto anche un po’ d’allegria, speciale allegria. il fuoco è acceso, man mano cresce. I due giovani sono come intontiti, e si godono il fuoco o girano intorno al fuoco. I loro nomi: Francesco Saverio Dodaro (viene dalle “stazioni” di Bari, Bologna, Parigi) ed Edoardo De Candia. Pensateli, ancora per un attimo, intorno al fuoco, con sul volto tutta quella luce, con gli occhi spalancati, i movimenti rapidi, pensate al fragore del fuoco, pensate al silenzio improvviso che scende sui due giovani artisti, pensate anche alle loro grida improvvise, a loro che forse vorrebbero esplodere… I due sono là per celebrare qualcosa: dalle ceneri, da quel fuoco una loro totale rinascita. Dal falò in poi sarebbero vissuti e avrebbero operato – come poi in effetti è stato – come purissimi cavalieri, morbidi, buffi, curiosi, rigorosi… Anzitutto. Che bruciavano? Si purificavano da quali mostruosità? Cosa volevano affossare? Ecco: Dodaro bruciava le sue tele astratte -informali – surreali che comunque rappresentavano già una autentica violazione, per passare al versante dell’analisi e della letteratura; De Candia tutte quelle opere, fino ai vent’anni, di ispirazione, diciamo, massariana (parliamo di Michele Massari), con temi e pennellate non certo degne del De Candia successivo. Perdonate se ci attardiamo ancora su questo falò, lo facciamo per due soli buoni motivi. Uno: per dirvi che da quel fuoco sono venuti fuori due trasgressori finissimi, due innovatori credibilissimi, ognuno col suo cielo e con le sue stelle. La loro dimensione, cari signori, è europea, e a questo sono approdati solamente con la foro speciale cultura, il loro istinto, le loro intuizioni (lasciamo al tempo, a qualche grosso storico attento la scoperta di quel che è stato, di quel che è, il “Movimento Genetico” fondato da Dodaro, a Lecce, ma con diramazioni e adesioni di operatività internazionali; di quel che è stato, di quel che è, il segno drammatico del vichingo di via Montesabotino (siccome tra un po’, nel nostro articolo, Dodaro e De Candia non procederanno più insieme, visto che, per il momento, continueremo a parlare di Edoardo, ci permettiamo di segnalarvi l’interessantissimo e vastissimo archivio del “Movimento Genetico” che per ragioni di stupidi soldi non può venire alla luce!). Due. Per cercare di dare, anche se brevemente, l’idea di quel che era la cultura di quegli anni a Lecce, più o meno 1953-54. Ecco, per quanto riguarda la letteratura è veramente buon periodo: ha già quattro cinque anni l’esperienza dell'”Albero” di Corni, arriva nel ’54 “L’esperienza poetica” di Bodini, nel ’55 sarà la volta de “Il campo” di Lala – Bernardini, poi del “Critone” di Pagano: e l’abbondanza di riviste, lo sappiamo un po’ tutti, denuncia lo stato di grazia di una cultura. Sul piano artistico, esaurita un po’ la vena di Geremia Re (resta sempre, a detta di Dodaro, il nostro più grande), c’era prevalente l’influenza di Michele Massari (da noi conosciuto tramite l’insistito intervento di un altro validissimo artista salentino – a Milano e nel mondo da diversi anni – Antonio Massari, figlio di Michele e grande amico di Edoardo e numero tre del “Movimento Genetico”, il numero due è Franco Gelli), Michele Massari, che, a parte la sua irrequietezza esistenziale, in pittura, come ci dice Ilderosa Laudisa, “non fu né rivoluzionario né innovatore”.

Continua a leggere qui

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...