Buona parte della Nazione è mezza nuda

 

tratto da Per dove parte questo treno allegro

di Sandro Veronesi

Sfilammo per le strade e le piazze della città, che mano a mano diventavano sempre più finte e balneari, con un continuo flusso di persone che risalivano dal mare verso le case ancora stordite dal solleone. Il caldo africano stava appena allentando la morsa ma aveva ormai fiaccato ogni cosa, lasciando dietro una scia di facce stravolte e di asciugamani stropicciati. Passammo anche davanti alla casa di Rita, la casa dei suoi genitori, dove lei andava in villeggiatura e anch’io ero stato, molte volte, prima che lei mi lasciasse per sposare quell’attore. Erano passati sei anni ed era la prima volta, da allora, che ritornavo a Viareggio. Costeggiammo per un tratto la passeggiata a mare, col sul contorno di grandi alberghi un po’ fuori moda e bandiere e palme, e gente mezza nuda. Pensando che buona parte della nazione si trovava, in quel momento, in quelle condizioni, ne ebbi un’impressione di assoluta debolezza. Mi accorsi che non appena uno cessa di spartire certe abitudini con gli altri, subito gli sembrano stupide: quando avevo passeggiato anche io sul lungomare, assieme a Rita, coi pantaloni corti, i capelli bagnati e le spalle unte di olio abbronzante, non mi ero mai sentito ridicolo come ora mi parevano tutti i villeggianti. Basta tirarsene fuori e anche la villeggiatura diventa qualcosa di veramente stupido, quasi indecente.

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