Pastorale rivoluzionaria: un libro da leggere: assolutamente

 tratto da Pastorale rivoluzionaria

di Christopher Sorrentino

Quando tuo fratello si rivolge alle forze dell’ordine per denunciarti e per accusarti di un reato federale, fumati uno spinello. Quando tuo padre, in un accesso di rabbia irrefrenabile, si scaglia contro i giornalisti deciso a fracassare le loro apparecchiature fotografiche, senza riuscire peraltro a impedire la pubblicazione sui giornali nazionali di una fotografia venduta da un’agenzia di stampa, in cui si vede un vecchio, con un paio di jeans frusti tagliati alle ginocchia e una vetusta camicia azzurra con buchi sotto le ascelle, che aggredisce una cronista minuta, mischia un analgesico da banco di tua scelta con gli oppiacei che trovi in vendita all’angolo della strada. Quando tua madre ha sbalzi di pressione che il medico non esita a definire pericolosi, pronunciando frasi come “mi stupisce che non sia morta”, prima di prescriverle un farmaco che le fa crescere i peli sul petto e la manda talmente su di giri che alle undici di sera lei si mette a passare l’aspirapolvere, lavare e incerare i pavimenti di tutta la casa, beviti una bottiglia di vino liquoroso e posa la testa sul bordo del marciapiede (…) Quando tua moglie si rifiuta di fare sesso con te, di toccarti il pene, di lasciarsi accarezzare i seni, di baciarti sulla bocca, di abbracciarti, di guardarti quando le parli, di rivolgerti la parola a meno che non sia strettamente necessario, di restare nella stessa stanza con te a meno che non ci siano anche altre persone, di vivere nello Stato dove vivi tu, per te è arrivata la tanto temuta occasione di pubblicare una novena blasfema a santa Jayne Mansfield nelle ultime pagine di una rivista e di portarti a casa una donna poco vestita rimorchiata nei pressi di Taylor e Pine Street per usarla come surrogato. Quando i tuoi fondi sono pressocché inesistenti, quando i tuoi amici si negano al telefono e ti chiudono la porta in faccia appena ti vedono sulla soglia di casa loro, quando ti senti rifiutato e respinto, prendi in considerazione l’idea di mangiare peyote e poi di camminare a ritroso, con gli occhi chiusi, su un’autostrada all’ora di punta…

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