Annalena Aranguren: tre poesie

 

tratte da Nei passi l’attesa

di Annalena Aranguren 

***

Lui non conosceva altro luogo

dove recarsi per prendere il caffé

io ci capitai per caso inciampando

in uno sbadiglio e un’insegna luminosa.

Lui aveva già finito di bere

io allungai la mano verso lo zucchero

gli sfiorai la giacca, chiesi scusa.

E poi nient’altro:

ogni giorno ha la sua piccola storia d’amore.

***

Il mio corpo, desideri il mio corpo?

Ho viso e labbra e occhi

che incantati ti guardano

ho seno e fianchi e gambe

ho mani che sanno toccare

denti che mordono

piano e con piacere.

Se mi tocchi ti accorgerai

che esiste questo corpo mio

su lui puoi addormentarti.

Ne faccio dono a te che non lo vedi

come se scalzo sopra l’erba all’alba

ignorassi il chiarore della rugiada.

***

Dormi e sei nudo

lo so ma non ti vedo

ascolto il tuo respiro

oltre il tappeto africano

appeso al muro.

Il corpo tuo ho voglia di vedere

ogni piega di pelle smossa dal sonno

tu che per tutti indossi un velo

con il cuore svestito nel sognare.

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