Jolanda Insana: una poesia

 

sono io l’abitatore del sogno

di Jolanda Insana 

sono io l’abitatore del sogno
felice d’abitarlo con il sognatore
che fa coppa delle mani per raccogliere
dalle piegate cime acqua a gocce
e fino al punto di risveglio vive sperando
di riceverne molte in premio
nell’aria oscura scendendo alle radici

come sistemarlo in vita
questo non è un ingombro e vacilla
quando fa la fila davanti agli sportelli e ha freddo
e suda
e scende dalle gambe e a perturbato infiammamento
schizza via che è un incanto
nel canto più sicuro
questo corpo incauto e previdente
che ama l’alta temperatura e gela
male patendo il male uso

ho conosciuto il caid del villaggio
e l’ansito che batte da fuori verso dentro
nella crivellatura del miglio
e il sapore del fico catalano
schiacciato dentro il pane
ascoltando la voce vaticinante
tra la piena di luppoli e melissa
meraviglioso odore contro i morbi
per uscire dalla latrinosa tenebra
ingozzando il desiderio come un pollo

conobbe che la sua vita passò nelle tenebre
e non incolpa gli aspri comandamenti
e questo è il primo giorno che riconosce più suo
dappoiché volò giovinezza e sparve
e così allontana la scure dalla radice
senza sbarbicare ma rincalzando la zolla
insino alle più fragili fibre
per allocare il tempo in più vasta dimora

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