Questa non è una poesia

Questa non è una poesia

 

Le serate, a volte, recano imprevisti,

del tipo conoscere l’amico di una tua amica,

un ragazzo a modo, della provincia di Pavia,

spilungone, magro da star male, con corpo

ricoperto da tatuaggi che fuoriescono

dai bordi della t-shirt, un tranquillone,

almeno credi, prima di intavolare con lui,

complici le birre di troppo,

una conversazione sull’utilizzo delle droghe,

non che sia un esperto, lui sa il fatto suo,

sperimentazioni alla Burroughs,

metodo e disciplina, salvia divinorum

e ketamina, tra le altre cose,

con evidenti e ricercati effetti collaterali,

del tipo fare la pipì su un muretto

e guardarsi dall’esterno, una sorta

di uscita provvisoria dal proprio corpo,

un perdere contatto col tuo essere, dice,

soggetto dotato di gambe e braccia,

osservarsi così come si osserva la tv,

solo che nello schermo ci sei tu

nell’ordinaria minzione quotidiana.

Sin qui nulla di strano, penso,

uno sballatone come molti altri,

con più raziocinio, ha citato Burroughs,

mi sta simpatico a prescindere.

Poi, però, visto il nostro feeling,

bottiglie di birra a far da sfondo

ad un concerto che non ci prende affatto,

lui si lascia andare e mi confida

che gli capita spesso di uscire dal proprio corpo,

anche da normale, anche senza l’uso di stupefacenti,

tipo mentre guida l’auto,

è roba scioccante, infatti mi ha raccontato

la storia di una ragazza che ha avuto gli stessi problemi,

solo che lei, mentre usciva dal suo corpo,

alla guida di una monovolume,

si è schiantata contro un palo.

Viva per miracolo. Ora ha assunto dei poteri

particolari, ha prestato al mio amico (mio amico?)

di Pavia dei libri di parapsicologia.

L’ultima volta che è uscito dal suo corpo

il mio amico ha visto il paradiso.

Ha detto che lì dentro c’è una luce

bianchissima, ha detto che è

stato uno dei momenti più eccitanti della sua vita.

Ecco, a serata terminata le domande son state tre:

  1. La mia amica dove ha conosciuto sto tipo?
  2. Perché non sono rimasto a casa a leggere Michaux?
  3. E se stanotte capitasse anche a me di uscire dal mio corpo? Sarei pronto?

 

r.a.

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