Riccardo Ferrazzi: I nomi sacri: Vibrisselibri: Scarica gratuitamente

I NOMI SACRI
romanzo di Riccardo Ferrazzi

La vicenda de I nomi sacri si snoda attraverso una narrazione principale che vede le vicissitudini del protagonista Giorgio, e alcuni filoni che corrono paralleli a questo. Un avvocato, portato da un impegno di lavoro a Costanza, durante il viaggio acquista presso un antiquario, in maniera apparentemente casuale, un manufatto d’avorio. Il gesto si rivelerà colmo di conseguenze, poiché l’oggetto è, per motivi che si palesano al lettore solo gradualmente, al centro dell’interesse di due compagnie internazionali. Da questa narrazione principale si dipartono altri due filoni: quello sospeso sul filo della tragedia della storia incentrato intorno alla persona di Alessio Paleologo, discendente dell’ultimo imperatore di Bisanzio, e quello ciecamente illuminato dalla fiducia nella razionalità e nelle sue risorse del medico Candido. Entrambi rappresentano i due percorsi opposti attraverso cui giungere alla sapienza rappresentata dall’oggetto, ossia l’ascesi e la ragione.

Diverso è il percorso di Giorgio. Il suo è in fondo un cammino verso il sapere: le donne che incontra – Alba, Iside, Fedra, Odile/Odette (due gemelle), Silly Sally – sono i gradini di un percorso iniziatico che conduce a Sofia (dalle iniziali dei nomi delle donne): ma alla fine proprio Sofia si sottrae alla sua conoscenza. In conclusione del romanzo Giorgio, fatto savio dall’esperienza vissuta, rinuncia apertamente alla sapienza, e, pur potendo rientrare in possesso del manufatto che ne è l’emblema e sembra ne racchiuda l’essenza, proclama alla fine: “Sapere è impossibile”. Egli ha raggiunto la socratica conclusione di sapere di non sapere, che in virtù del suo percorso lo rende comunque più saggio degli altri personaggi che gli ruotano intorno. Lo scioglimento finale, che culmina con l’immagine dell’amplesso cosmico del sole e della luna nell’ultima eclissi del millennio, è di grande efficacia.

Il fatto che si intreccino nel libro le vicende di diversi personaggi nulla toglie alla sua leggibilità. Non solo perché alla complessità della trama si associa uno stile sobrio e lineare, ma anche perché i vari fili in cui si dipana il racconto sono ricondotti a un disegno compositivo che guida il lettore in maniera agevole, alimentando la sua curiosità e illuminando la sua conoscenza dei fatti in maniera progressiva (come avviene per il protagonista), senza che mai l’autore si intrometta in maniera saccente a guastare il gusto della lettura. [Maria Renda]

Riccardo Ferrazzi è nato nella prima metà del secolo scorso. Laureato in economia, dopo un’onesta carriera come dirigente e imprenditore ha ritenuto di aver fatto il suo dovere e di potere a buon diritto dedicarsi alla scrittura.
Sul suo blog Merlin Cocai tratta di letteratura, critica letteraria e filosofia spicciola, ma anche di sport, di tauromachia e di quel che capita.
Ha pubblicato insieme a Raul Montanari Il tempo, probabilmente, e altri racconti in un paio di antologie.
Vive in eremitica solitudine fra Milano e la Liguria, ma ama la Spagna, Vienna e Il Cairo. Da alcuni anni sfoga la sua libido sui vini rossi un po’ mossi e sul pesce al cartoccio.

* * *Il lavoro di redazione per questo libro è stato svolto da Maria Cristina Di Luca. Il lavoro di revisione è stato svolto da Stefano Mazzoni. L’impaginazione è stata curata da Antonio Brancaccio, Alessandro Simonato, Gaja Cenciarelli, Margherita Trotta. La copertina è di Alessandro Simonato.

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