una poesia di Gezim Hajdari

tratta da Stigmate

di Gezim Hajdari

Ho camminato su e giù per le strade di Roma
per vendere il mio Corpo Presente
è l’ultimo giorno dell’anno santo
come posso giungere a festeggiare con te dopo otto inverni
in Occidente
il viaggio costa venti volte il prezzo del mio libro di poesie
e nei tuoi occhi la mia assenza diventa più profonda
sulle tue labbra secche il mio nome è pronunciato più spesso
alti sono i muri d’acqua che ci dividono
e sotto le loro ombre cresce spaventata la nostra vita

Gezim Hajdari sarà ospite della rassegna “I libri del borgo. Immaginario mediterraneo e culture migranti”

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