una mia poesia

 

Addio è parola priva di senso se
il cuore batte sbocciando in rose.
Della menzogna tu sei la regina,
ma a te stessa non sai mentire,
le mani e  le labbra bruciano,
i passi si succedono, perdono armonia:
gravoso fardello per il tuo esile scheletro.
Come un gatto che lecca il proprio
riflesso su un vetro inumidito
così dovresti scontrarti col corpo,
un’invasione che dall’immagine
s’innerva all’interno, attraverso le vene:
diecimila sogni sepolti dentro un
sangue malato sotto la pelle candida.

r.a.
05/12/2007

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