Todd Hasak-Lowy, Non parliamo la stessa lingua: un estratto

Tratto da racconto “La fine del portafogli di Larry” incluso in “Non parliamo la stessa lingua”
di Todd Hasak-Lowy

“Karen”.
è che siamo in una fase molto delicata e prima o poi dovremmo prendere qualche decisione particolarmente difficile e io…”
“Karen”.
“Sì?”
“Non trovo il portafogli”.
“Che cosa?”
“Non trovo il portafogli. Non so dove l’ho messo”.
“Larry”. Silenzio. “Larry, io non… Da quanto tempo lo stai cercando?”
“Non lo so, venti minuti, forse mezz’ora”.
“Lar, mi dispiace. Adesso non ho tempo per questa cosa”.
“Non ci sono così tanti posti dove possa essersi ficcato. È una casa nuova. Non c’è tutto questo gran disordine e nemmeno tanti mobili. Lì a casa c’erano la cassapanca e la credenza e quel coso coi ganci e quel vecchio vassoio e tutta la roba di Lucy e tutta la posta che lasciavamo in giro, qui di posta non ne ricevo quasi per niente”.
Pausa.
“Vedrai che lo ritrovi”.
“Lo pensi davvero?”
“Se è lì, lo ritrovi”.
“Pensi che sia qui?”
“Larry? Hai intenzione di chiamare Michael o no?”
“Perché se non è qui lo vorrei tanto sapere. Anzi, se dovessi scegliere tra la possibilità che non sia qui e che l’ho perso e quella che sia qui ma non riesco a trovarlo, preferirei la prima”.
“Larry, io aspetto fino a domani a mezzogiorno, poi voglio comunicare al dottor Rojas la mia decisione”.
“In realtà Michael non lo sopporto”.
“In realtà Michael non lo sopporti. Larry, non me ne frega un cazzo se non sopporti Michael. Chiamalo, per favore”.
“Stiamo parlando di Lucy”.
“Come?”
“Stiamo parlando di Lucy. Lo stavi per dire. Lo so. Hai ragione. Lo chiamo. Scusa. Anche se è uno stronzo”.
“Bene”.
“Sei preoccupata?”
“Per Lucy?”
“Sì. Sì, per Lucy”.
“Sì. Sono praticamente terrorizzata”.
“Anch’io”.
“D’accordo, allora ci sentiamo…”
“Karen, se non trovo il portafogli, non so cosa farò”.
“Che vuoi dire, Lar? Farai quello che fanno tutti quando non trovano il portafogli. Blocchi le carte di credito, ti fai fare un duplicato della patente e ti compri un portafogli nuovo. Qual è il problema?”
“Non è questo. È che non so cosa farò”.
“Larry, adesso devo proprio andare”.
“Voglio dire, dov’è finito quel cazzo di portafogli?”
“Chiama Michael”.
“Vieni qui a darmi una mano a cercarlo, se lo chiamo?”
“Ciao, Larry”.
“Per favore”.
Silenzio.

 

 

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