Armando Tango, Salento’s movida (L’odore dell’estate): un estratto

(È da pochi giorni nelle librerie “Salento’s movida” (L’odore dell’estate)”, romanzo di Armando Tango pubblicato da Glocal Editrice. Un romanzo brillante, un viaggio allucinato nel Salento patinato che tanto ci deprime, una continua successione di personaggi che sembrano usciti da un film di Quentin Tarantino, alla ricerca di un oggetto misterioso che tutto smuove e sconquassa. Una gradita sorpresa, una strenna natalizia in grado di soddisfare sia i palati più esigenti sia coloro i quali sono meno avvezzi alla pratica della lettura. Armando Tango (armando.tango@libero.it) è un nome fittizio. L’autore del romanzo è un noto giornalista pugliese. All’idolatria dell’autore si contrappone la forza della storia che deve bastare a se stessa. Torneremo a parlare di questo libro. Per ora un breve estratto).

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Massimo e Brooke
Porticciolo di Santa Maria di Leuca
Ore 1.00


È stato bellissimo.
Brooke non era mai stata così obbediente, così disciplinata.
Ha seguito le sue istruzioni alla lettera.
Ha lasciato che lui le leccasse i piedini per un’ora.
Massimo li ha coperti di gelato al pistacchio e poi li ha ripuliti bene con la lingua. Poi ha legato la ragazza, l’ha imbavagliata e si è masturbato sfregandosi su quelle corde.
Poi ha slegato Brooke, si è steso sul tavolato del pozzetto, fuori dalla cabina, e ha voluto che la ragazza gli camminasse addosso, non prima che lui avesse indossato mutandine e reggiseno da donna.

Sto ingrassando ha pensato. È sempre più difficile, infatti, trovare biancheria femminile della sua misura.
Alla fine è stata Brooke a legarlo, mani e piedi e a prenderlo a schiaffi dicendogli frasi come: “Sei un cattivo bambino. Adesso ti punisco. Adesso ti faccio piangere”.
Le frasi gliele ha scritte lui stesso su un foglietto, perché Brooke in genere se le dimentica. O le sbaglia.
Ma stanotte è andato tutto perfettamente.
Massimo si sente esausto, ma soddisfatto. Quasi felice. Ha anche dato fondo alla scorta di Veuve Cliquot che Chichì aveva nel piccolo frigorifero di bordo e gli effetti cominciano a sentirsi.
Anche Brooke ha bevuto e a lei basta poco per andare fuori di testa.
Infatti adesso, chissà perché, piange.
Massimo steso nel pozzetto, mani e piedi ancora legati, la fissa come in un sogno.
“Che fai?Piangi?”, chiede?
Lui invece si sente bene, rilassato, sereno.
Brooke lo guarda come se nemmeno lo vedesse.
In realtà non lo vede per davvero.
Di tutti i suoi amici, Bellardoni è quello che le piace meno.
Quello che paga di più, ma anche quello che fa più schifo.
Con tutte ‘ste manie, poi, le fruste, le corde, i piedi… le sembra proprio matto. Se lo ha chiamato, oggi, è solo per via dei soldi.

 

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