una poesia di Patrizia Cavalli

tratta da Le mie poesie non cambieranno il mondo

di Patrizia Cavalli 

Dolcissimo è rimanere
a guardare nell’immobilità
sovrana la bellezza di una parete
dove il filo della luce e la lampada
esistono da sempre
a garantire la loro permanenza.

Montagna di luce ventaglio,
paesaggi paesaggi! come potrò
sciogliere i miei piedi, come
discendere – regina delle rupi
e degli abissi – al passo involontario,
alla mano che apre una porta, alla voce
che chiede dove andrò a mangiare?

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