Meglio quando recensisce le librerie

tratto da I Libronauti. Viaggio per librerie in Italia e nel mondo

di Oliviero Diliberto

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Libreria Odradek, Roma

In un racconto di Franz Kafka intitolato La preoccupazione del padre di famiglia, si dice di un personaggio che ha in casa un oggetto misterioso e inquietante. Kafka lo chiama Odradek: ma non si sa cosa sia. Molto spesso, quando abbiamo a che fare con l’arte, incontriamo delle cose misteriose che non riusciamo a decifrare. Così, ai giorni nostri, Odradek ha dato il nome a una raccolta di saggi di letterarura alternativa (Odradek 2004: Almanacco di scritture antagoniste, a cura di Mario Lunetta e altri), ma anche ad una libreria romana, un po’ particolare per taglio e interessi. Odradek, appunto, sorge nel cuore del centro storico della capitale, nei locali che furono della vecchia associazione Italia-Urss, di cui conserva alcuni volumi, introvabili altrove, di letteratura e scienza in lingua russa originale. La libreria è centro di attività culturali alternative, come si conviene al suo nome. Sono offerti, assai più che altrove, volumi di letterature poco frequentate e ancor meno diffuse, trovano ospitalità voci di popoli oppressi o esclusi, pubblicazioni raffinate, ma pressoché sconosciute, di case editrici di qualità, piccole, difficilmente distribuite nei normali circuiti. Passeggiando tra gli scaffali, ordinati e accoglienti, si rinvengono autori insoliti: asiatici, africani, sud-americani non à la page. Poesia e saggistica ricercata. Molto spesso, nella saletta in fondo ai locali, si susseguono incontri, presentazioni di libri, colloqui con autori, che rendono viva e interessante l’atmosfera. Politicamente immpegnati, i titolari della libreria non fanno mistero della loro collocazione a sinistra, delle scelte contro corrente, dei gusti alternativi. Gentilezza, grande apacità di affabulazione, curiosità e consigli mai banali.

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