Donald Antrim, Il verificazionista: un estratto

da Il verificazionista

di Donald Antrim 

Capii, in quel momento, che di quella ragazza mi sarei innamorato. Sentivo che stava per succedere. Guardai il suo viso accanto al mio. Tutto, in Rebecca, mi pareva perfetto. Provai l’impulso di ridere.Che cosa c’è di più piacevole di una nuova infatuazione? Avvertiva il mio nervosismo? Rebecca aveva le sopracciglia scure. Se le spinzettava? Che cosa facevano le ragazze, al giorno d’oggi, per acconciarsi ai fini del richiamo erotico? Sulle guance e all’attaccatura del naso la sua pelle era spruzzata di lentiggini. Gli occhi erano marroni, ma sembravano neri nel volto lentigginoso e madido. Le chiesi: “Va un po’ meglio? Lo stomaco si è rimesso a posto? Vuoi planare in cucina a prendere un ginger ale?”. “Sto bene. Sono abituata a vomitare. A casa lo faccio sempre. Tu forse mi consiglieresti di andare dallo psichiatra”. “Io non direi mai a nessuno di andare dallo psichiatra. Gli psichiatri sono dottori in medicina. Danno troppa importanza alla diagnostica e alla farmacologia. Ti direi piuttosto di fare due chiacchiere con quel signore con la camicia di flanella”. “Quello grasso che sta fumando una sigaretta?”. “Dan Graham è specializzato in disturbi alimentari e abuso di sostanze”.

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