Io a Roma in un leggero stato alcolico-depressivo

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Chi segue da tempo questo spazio sa benissimo che non amo molto parlare di me, anche se molto spesso nelle cose che scrivo molte frattaglie della mia “biografia” vengono inevitabilmente fuori. Dal momento che sono quasi due settimane che mi sono trasferito nella capitale, voglio assicurare i miei “venticinque lettori” che va tutto bene. Si sopravvive. E la foto qui sopra dovrebbe dimostrare che sono vivo e vegeto. Penso. Libri che sto leggendo: “La casa esposta” di Marco Giovenale, “Gli emigrati” di W.G. Sebald e “Sull’altopiano” di Andrea Zanzotto. Sto ascoltando “In rainbows” dei Radiohead, ultimo dvd visto “La ragazza del lago” e non vado al cinema da un po’. Progetti in cantiere: scrivere un fumetto, evitare di gonfiarsi a dismisura il fegato, giocare a tennis con Giampiero Galeazzi e imparare a suonare il basso come si deve.