Las Vegas edizioni: i primi tre titoli

 

Un benvenuto a Las Vegas edizioni
di Rossano Astremo

La nascita di una nuova casa editrice che si occupa di narrativa italiana è sempre un evento che merita attenzione. In un mercato che sembra essere saturo aggiungere titoli ad altri titoli richiede un coraggio non indifferente o quantomeno un’inventiva mica da ridere. La seconda di certo non manca agli ideatori di Las Vegas edizioni, nuovo progetto editoriale nato a Torino, che ha appena pubblicato i suoi tre primi titoli. Nella seconda di copertina dell’antologia inaugurale “Viva Las Vegas” si legge tra le altre cose: “Tutta l’attenzione è concentrata su 15 scrittori giovani e forti che si ritrovano qui per l’inaugurazione della casa editrice più cool della galassia”. Lo slang giovanilistico ricorda quello di un altro progetto editoriale nato un paio di anni fa e poi arenatosi un pochettino, quello della casa editrice, anch’essa torinese, Zandegù che dopo un paio di buoni titoli sembra aver perso lo smalto e l’entusiasmo dell’inizio. Torniamo all’antologia “Viva Las Vegas”, curata da Andrea Malabaila. Tra i quindici racconti raccolti segnaliamo per originalità della storia e forza dello stile “Inarrestabile” di Dario Buzzolan, “Vita e morte di una sigaretta” di Giorgio Fontana, “Selvaggina (Una registrazione)” di Marco Candida, “Lesbosuore contro Daitan III” dell’incontenibile Gianluca Morozzi e “Io e Palmieri” di Giuseppe Bottero.
Altro titolo pubblicato è il romanzo “Saxophone Street Blues” di Hector Luis Belial, “un romanzo postmoderno dal sapore tarantiniano”, recita la quarta di copertina, una storia dove sangue e morte regnano supreme. In un gorgo linguistico molto ben congegnato l’autore ci consegna una storia in cui prima una ragazza e poi un dj, un criminale, un boss mafioso, un ragazzo e un vecchio poliziotto vanno incontro ad una fine cruenta e senza ragione. La storia, però, sa molto di già sentito.
Più atteso, invece, il terzo titolo della nascente casa editrice, “Il diario dei sogni”, secondo romanzo di Marco Candida, a pochi mesi dall’uscita del bello e coraggioso esordio “La mania per l’alfabeto”. Protagonista di questa sua nuova storia è Verino Lunari, un trentenne disoccupato che a causa dell’assunzione di una compressa quotidiana di Cipralex inizia a sviluppare una particolare propensione nel formulare sogni. Il libro è la letteraria trascrizione di questi sogni. Ancora una volta Candida dà vita ad un personaggio maniacale, ossessionato e ossessionante, disturbato, perso nel turbine della sua scrittura, vista come mezzo terapeutico, ma dalla quale molto spesso i suoi protagonisti restano schiacciati.
Non ci resta che aspettare i prossimi titoli della Las Vegas edizioni, augurandole ogni fortuna.

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