una poesia di Vittorino Curci

 
La  casa che non c’è più, tratta da Un cielo senza repliche
di Vittorino Curci 


ora
la discesa
verso una città in tre divisa
nemica di se stessa
nella piazza dei santi dove c’era
la guerra la tua pedestre Odissea
le labbra screpolate dal fumo

qui
tu sei stato e sei il primo
l’adolescente impacciato con l’alba
in gola
che in silenzio torna al battesimo