Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi: recensione

Alice e Mattia: il reiterato sfiorarsi

di Rossano Astremo

:::

“Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante”. Dopo la lettura di “La solitudine dei numeri primi”, romanzo d’esordio di Paolo Giordano, edito da Mondadori, ho molte volte pensato a questa frase, posta nelle pagine conclusive della storia di Alice e Mattia, e sintesi perfetta del continuo reciproco negarsi dei due protagonisti, numeri primi appunto, sempre ad un centimetro dal contatto, sempre e solo solitudini in reiterato sfiorarsi. Giordano segue i due protagonisti dall’infanzia, sino all’età adulta, passando per l’adolescenza e la giovinezza. E sarà proprio l’infanzia a “donare” ad Alice e Mattia la ferita che li accompagnerà per tutta la vita. Nel 1983 Alice ha sette anni, poche certezze nella vita, una delle quali è rappresentata dal suo odio per lo sci, sport impostole con ossessione dal padre. Sarà durante un allenamento che la piccola Alice farà una brutta caduta tale da compromettere il corretto uso di una gamba. Nel 1984 Mattia ha otto anni. Ha una sorella gemella, Michela, ritardata. Dopo essere stati invitati alla prima festa di compleanno, Mattia decide, per la vergogna, di abbandonare la sorella in un parco, recandosi da solo a casa dell’amico. A festa conclusa Mattia torna nel parco ma della sorella non c’è più traccia. E la scomparsa sarà definitiva. Questi due episodi segneranno per sempre i corpi e le menti dei due protagonisti, i quali si incontreranno poi durante il secondo anno del liceo. Scatterà subito una sintonia tra di loro magnetica, ma le paure, le insicurezze e, appunto, “le scelte che si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante” saranno le cause del loro progressivo allontanamento. Mattia, un genio della matematica, dopo la laurea, andrà a vivere e lavorare in un freddo paese dell’Europa. Alice, non assecondando le volontà paterne, abbandonerà gli studi, dedicandosi alla sua grande passione, la fotografia. “La solitudine dei numeri primi” racconta una storia di desideri e assenze, di dolori e perdite, di occasioni mancate e lacerazioni, il tutto scritto con uno stile lucido, chiaro e asciutto.