Charles D’Ambrosio, Il suo vero nome: un estratto

tratto da “La punta”, racconto incluso in Il suo vero nome

di Charles D’Ambrosio

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“Secondo te quanti anni ho, Kurt?”, ribattè lei.

Feci finta di rifletterci su, poi sparai basso.

“Ventinove? Oh Dio mio!” La signora Gurney allungo lo sguardo sul mare, verso l’ombra profonda e nera di Hat Island, e guardai anch’io in quella direzione: era incredibile come quell’oscurità si scavava una sua nicchia in mezzo all’oscurità circostante. Ma la meraviglia potevo conservarmela per quando non ero in servizio.

“Ne ho trentotto, Kurt”, strillò. “Ho trentotto anni! Trentotto! Trentotto!”

La stavo perdendo. Il suo punteggio si stava avvicinando a dieci su dieci.

“Di notte, al buio, se uno va a tentoni”, disse, “non la vede la differenza fra trentotto e quaranta. O cinquanta! O sessanta!” Lanciò via la sigaretta con una traiettoria alta e arcuata, e quella andò a esplodere contro un ceppo in uno spruzzo di scintille dorate. “Dove cazzo sto andando, perdio?”

“Sta andando a casa, signora Gurney. Tenga duro”.

“Voglio morire”.