Sarah Kane, L’amore di Fedra: estratto

tratto da L’amore di Fedra

di Sarah Kane 

:::

FEDRA Che schifo.

IPPOLITO Cosa?

FEDRA Ti soffi il naso coi calzini.

IPPOLITO  Prima controllo di non essermici asciugato lo sperma. E poi sono puliti.  Prima che me li metta.

(Silenzio. Fa schiantare la macchinina contro il muro) 

Anche tu sei strana.

FEDRA Perché?

IPPOLITO Io ci sono nato dentro questo schifo, tu te lo sei sposato. Gran scopatore? Doveva chiavare bene. Tutti gli uomini del paese stanno lì a sbavarti attorno alla fica e tu chi ti prendi: Teseo, l’uomo del popolo, quella testa di cazzo.

FEDRA Con me parli soltanto di sesso.

IPPOLITO E’ la mia passione.

FEDRA Credevo che lo odiassi.

IPPOLITO Odio le persone.

FEDRA Loro non ti odiano.

IPPOLITO No. Mi regalano schifezze.

FEDRA  Voglio dire –

IPPOLITO Lo so cosa vuoi dire. Hai ragione. Le donne mi trovano molto più attraente da quando mi sono ingrassato. Credono che abbia un segreto.

(Si soffia il naso nel calzino e lo getta via) 

Sono grasso. Sono disgustoso. Sono stronzo. Ma scopo un sacco. Quindi…?

(Guarda Fedra. Lei non risponde). 

Dài,  Mamma, non ci arrivi?

FEDRA  Non mi chiamare così.

IPPOLITO  Quindi. Quindi scopo bene, giusto?