Emma Dante, Carnezzeria (Fazi)

Crolli della Sicilia familiare

di Rossano Astremo

Fazi ha di recente raccolto i primi tre lavori teatrali di Emma Dante. Il titolo del libro è “Carnezzeria”. All’interno dello stesso, oltre al lavoro che dà il nome al libro, sono raccolti i testi di “mPalermu”e “Vita mia”, che costituiscono la trilogia sulla famiglia siciliana, definita da Goffredo Fofi “un piccolo capolavoro del teatro italiano di questi anni, e certamente il capolavoro del teatro siciliano da anni e anni”. E, se è vero che il teatro della Dante va assolutamente visto, non meno esplosiva è la lettura dei suoi testi. Al centro di ogni dramma c’è la famiglia con il suo carico di lacerazioni, disperazioni, legami morbosi, incestuosi, corpi in continua attesa di qualcosa, di una svolta, di un cambiamento, ed invece tragicamente statici, avvolti da un martellante sentore di morte, sempre sull’orlo del crollo, in un marasma carsico fatto di urla, risate isteriche, lacrime, il tutto linguisticamente reso tramite una parlata (il dialetto siciliano) che come scrive Camilleri in prefazione “non solo nasce coi personaggi stessi, ma senza di essa i personaggi non esisterebbero, essa è la necessità assoluta, identificante delloro vivere scenico”.