Alessandro Scotti, Narcotica: un estratto dal libro che sto leggendo

tratto da Narcotica

di Alessandro Scotti

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Devo dire che non mi dispiace farmi portare dagli eventi senza sapere esattamente dove andranno a parare: sono diversi mesi che lavoro qui in Colombia, avere l’autorizzazione a partecipare alle operazioni di fumigazione ha richiesto negoziazioni lunghe, incontri e documenti. Come capita spesso quando si è nello stesso Paese da un po’, ci si sente a casa, e qui non c’è voluto molto. Anche il bullismo di questi militari vestiti da astronauti ha il sapore dell’accoglienza. La Colombia è uno straordinario set cinematografico, un Paese di eccessi e caricature, rotonde come statue di Botero, ancorché tragiche e un po’ grossolane. Cinema postmoderno, accogliente, popolare e sgangherato. E’ il realismo magico di Gabo, con le sue leggende e il suo folclore, che incontra lo star system pop di Efrem Medina Reyes con i suoi miti da disegno animato. Ognuno è la deliziosa e ostentata esasperazione del carattere che si è scelto.