Andrea Ferrari, H (Fazi, 2008): un estratto

tratto da H

di Andrea Ferrari

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Reveils Volange, la voix des anges. Sono le otto e io sono Julie”.

“Buongiorno, Julie”.

“Buongiorno a voi, Marcel”.

“Niente di nuovo oggi?”

“Che cosa dovrebbe esserci di nuovo?”

“Non so, il vostro ordine di servizio è quello di sempre?”

“No, in effetti…c’è una “p” vicino al vostro nome”.

“Nient’altro?”

“Un rimando a fondo pagina, aspettate…dice “dieci minuti”. Avete cambiato il vostro profilo?”

“Sicuro. Adesso è personalizzato, ho raddoppiato il tempo”.

Julie rimase per un attimo in silenzio: “Siete sicuro di aver fatto bene?”

“Certo che ho fatto bene, che domande. Dovreste essere soddisfatta, è merito vostro. Poi odiavo quel maledetto impulso, mi bloccava sul più bello, non riuscivo a raccontarvi niente come avrei voluto”.

“Siete sicuro sia solo una questione di tempo?”

“Che significa?”

“Siete sicuro che le cose si dicano meglio se c’è più tempo per farlo?”

“E’ naturale”.

“Mica tanto. Può essere che le cose da dire si sciupino se ci si dilunga troppo, o che noi si appartenga alla categoria delle storie interrotte, che è una categoria molto speciale, a zig-zag”.

“Siete polemica, oggi”.

“No, ma odio i cambiamenti”.