Poesia mia: allegro andante: dichiarazione di una nuova poetica?

La mia è una storia di alveari franati,

di schegge di vetri posate su banchetti

ricolmi di vini da non bere,

ma solo da contemplare:

leggere l’etichetta e tenersi

distante dal contenuto, privo

come sono del giusto calice.

La mia è una storia di vittorie

tenute in freezer, come quella

di un calciatore che a due giorni

dalla chiamata in Nazionale

si spacca tibia e perone

in uno scontro di gioco

del tutto fortuito.

La mia è una storia inutile,

quindi se, da oggi in poi,

cesserò di raccontarmi lo faccio

perché ho rispetto dei miei lettori.

Non preoccupatevi, sarò un ottimo guardone,

e spolverando tra i gioielli altrui

renderò lucente ogni spazio

di questa mia moribonda scrittura.

r.a.