una poesia di Sergio Costa

Da dentro

di Sergio Costa

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Era, camminando fra i tubi
le impalcature, i vasi sanguigni
come un museo dell’ idraulica
lì allestito in silenzio. I tessuti
avrebbero accolto il peso del sonno
ogni qual volta questo chiamava
e allora ci si poteva sedere
su una poltrona qualsiasi
perché la materia callosa è dolce
e asfissiante. Da dentro la testa
avremmo bevuto e mangiato
il mondo e noi stessi
appesi al solo filo tirato
dal naso alle cose
come una lenza.