una poesia di Tiziana Cera Rosco

da IL COMPITO
di Tiziana Cera Rosco

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Le tue mani
sono un branco
il cinghiale
i Numeri le Cronache i Maccabei
il salmo 62 a qualcosa di secondo.
Sono le spanne che promulgano la luce
la picchiata
quella bocca dove avvoltoi beccano le leggi
a fiotto aperto.
È sempre una questione di carne e inverno
che si sbranano tra loro
bibbia che buca nel legno in cui mi appoggio
e tiene traccia rossa a me
la mano destra e la mano sinistra – le mie
che chiudono la caccia brutale a qualcosa di levato
dove le tue sono il cibo ultimo prima dell’assalto
quando la bestia mangia prima
mangia comunque
reni fegato cervella
quel presente violento da squartare e fare sacro.
La tua luce è un lupo
è questa morte protetta nei palmi del violento
come un padre da cui mi offri da bere per sempre.