23 maggio: mia piccola lettura per la personale “Fragmentart Man” di Orodè

(Dal 23 Maggio al 14 Giugno 2008, ARCH ART & JEWELS ( Via G. Lanza 91 A, ROMA) mette in mostra l’opera di Orodè, 14 dipinti inediti su tela di grandi dimensioni, composizioni dove la pittura si fonde col mosaico ed emerge inequivocabile la capacità dell’autore di coniugare spiritualità dell’atto creativo e funzione comunicativa dell’arte. In occasione dell’inaugurazione Orodè, compagno di bevute e scorribande poetiche, mi ha chiesto di tenere una lettura dei miei testi. Cosa che faccio volentieri. Qui pubblico un testo che non leggerò venerdì, scritto stanotte, durante l’ascolto del rumore percussivo della pioggia. Non mi sembra che sia un testo poetico. Non mi sembra un buon testo. In verità, lavorandoci su, potrebbe essere il testo di una canzone).

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Tutta questa pioggia ci seppellirà

mano nella mano nuoteremo per poi bruciare

il cielo versa lacrime costruite

occhi negli occhi affonderemo per poi risplendere

Tutta questa pioggia non ci nutrirà

labbra sulle labbra succhieremo senza resa

perduti nelle vasche d’ombra dei silenzi

petto contro seno ci annuseremo senza incidere

Nelle notti che sondano i nostri umori

c’è un’urgenza che ci divora

in tutte le notti, le nostre notti,

un’urgenza ci divora

r.a.

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