Logico e piano, sir: poesia

Non ho più versi per te,

ne restano una dozzina sulla

superficie bagnata di un tappeto.

È giunta l’ora di afferrarli,

inserirli in una busta trasparente

schiacciarli per bene, sottraendo tutta l’aria:

un sottovuoto di emozioni inutilizzate.

Tutto l’amore che prima c’era

ora è rimasto incastrato tra

le molecole asfissiate di un’utilitaria,

al termine di un reading di Lawrence Ferlinghetti

al quale inermi assieme abbiamo assistito.

r.a.