una poesia del D’Attis letta a Citofonare Interno 7

1,2,3,4…OOOH!

di Nino G. D’Attis

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Bruciamo catrame sotto i lampioni

I mercati europei in forte calo sulla scia di Wall Street

e il Libano agli angoli

in cambio di soldi buoni

e il dato negativo delle cose che sembrano accusarmi

Una sinfonia

come questo vento che rovescia gli ombrelli

e spazza via la cenere

Ossa e nervi,

nervi ed ossa

del verbo essere che invecchia

allo sbaraglio

tra suoni e vocaboli senza valore

c’erano tracce di radioattività

Dici che domani mi regalerai

un interno vuoto

e le tue mani intirizzite dal freddo

e una nuova forma di solitudine

da lasciarmi secco,

o almeno malato

perché sta accadendo ora

è qualcosa nel nostro sangue

e sta accadendo proprio ora

L’innocenza muore senza imbarazzo

l’ansia evapora mentre rifiuti la dolcezza

e questa rabbia che cresce sei tu

in un certo senso

potresti disegnarla

l’assuefazione è un ballo guancia a guancia,

la dipendenza un fatto personale

I mercati europei in forte calo sulla scia di Wall Street

e il Libano agli angoli

in cambio di sogni migliori