una poesia inedita di Girolamo Grammatico

da La magnitudine dell’indecenza

di Girolamo Grammatico

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E anche quest’anno

ci siamo ritrovati a dire che non c’è posto.

No mi dispiace!

Una coperta?

Guardi manco quella.

Finite,

anche quest’anno,

anche questa Pasqua.

Come a Natale del resto.

Le feste bastano a coprirne

qualcuno in più. Tutto qui.

No, niente salvezza.

Se lei crede, bene, avrà lo Spirito

per resistere a tutto,

ma il corpo

dovrà adattarsi.

Vuole un po’ di colomba?

No, grazie, me ne hanno offerte 100

a dir poco.

Capisco.

Vorrei un posto, per stanotte,

domani mi organizzo.

Mi dispiace,

gliel’ho già detto: non ci sono posti.

E se passo domani?

Domani, forse…

E imbarazzati ci si guarda

consapevoli

che è Pasqua

e che purtroppo non si riesce a sperare

che col passaggio a domani

le cose andranno meglio.