una poesia di Valerio Magrelli

da “Ora serrata retinae”
di Valerio Magrelli
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Preferisco venire dal silenzio
per parlare. Preparare la parola
con cura, perché arrivi alla sua sponda
scivolando sommessa come una barca,
mentre la scia del pensiero
ne disegna la curva.

La scrittura è una morte serena:
il mondo diventato luminoso si allarga
e brucia per sempre un suo angolo.