mix tape, l’arte della cultura delle audiocassette (Isbn, 2008)

Un immenso effetto nostalgia è giunto dopo la lettura di “Mix tape. L’arte della cultura delle audiocassette”, edito da Isbn e curato dal guru Thurston Moore, leader dei Sonic Youth. Immenso effetto nostalgia perché ha aperto scatole della memoria da un bel po’ in cantina, quelli della mia adolescenza, quando per fare colpo su una ragazzina che ti piaceva producevi il tuo fantastico mix di tracce suddiviso nel duplice lato, nella speranza che almeno un paio di canzoni potessero travolgere il destinatario dell’opera. Il libro raccoglie un’introduzione all’edizione italiana di Bruce Sterling, l’introduzione di Thurston Moore e poi una serie di contributi di artisti, designer, registi, musicisti e scrittori, tutti “vittime” anche loro del fenomeno delle compilation su cassetta. C’è Dean Wareham che nel suo intervento sintetizza molto bene l’idea che si celava dietro la pratica del mix tape: “Ci vogliono tempo e fatica per registrare una compilation su cassetta. Il tempo impiegato implica un legame emotivo con in fruitore. Può essere l’intento di finirci a letto, o di condividere idee. Il messaggio della cassetta può significare. Ti amo. Ti penso sempre. Ascolta cosa provo per te. Oppure, forse: mi amo. Sono una persona di gusto che ascolta cose di gusto. Questa cassetta dice tutto su di me. C’è un che di narcisistico nel preparare un mix per qualcuno, e il gesto stesso di regalare una cassetta pone in qualche modo il destinatario a esserci debitore”. E’ vero, il mix tape è stato sostituito dalle attuali playlist, ma, ripeto, c’è l’onda anomale del culto per il vintage a dare alle audiocassette quel fascino immarcescibile e c’è, inoltre, un’altra questione che Moore specifica a chiusura di libro: “Con il digitale, il cervello assorbe le informazioni nella loro algebrica perfezione. L’analogico possiede quell’aura di mistero in cui dimora il senso dell’universo, che il digitale non è riuscito ad ottonere. Tutti noi abbiamo ascoltato album a ripetizione, e ogni volta l’esperienza era differente perché l’orecchio emotivo avrebbe reagito a risonanze precedentemente non riscontrate. Era come se ogni bacio regalasse una nuova sensazione. Il formato digitale è come un bacio freddo”. Ed ora, vi lascio con un regalo. Un virtuale mix tape, che raccoglie alcuni pezzi che più di altri ronzano nella mia testa in questo periodo.

La penombra stellata (mix tape del 23-06-2008 )

lato a

1. The Smiths – Sheila take a bow

2. Fiona Apple – Criminal

3. Portishead – Strangers

4. Elliot Smith – Between the bars

5. The Beatles – Lucy in the sky with diamonds

6. The Jesus and Mary Chain – Just like honey

7. Television – Elevation

8. PJ Harvey – To bring you my love

9. Arctic Monkeys – Brianstorm

10. Nirvana – Sliver

lato b

1. Radiohead – Knives out

2. Nick Cave and The Bad Seeds – From her to eternity

3. Depeche Mode – Blue dress

4. The Cure – Close to me

5. Tom Waits – Chocolate Jesus

6. Leonard Cohen – Dance me to the end of love

7. Jeff Buckley – So real

8. Cat Power – Lived in Bars

9. Sonic Youth – Bull in the heather

10. Bob Dylan – I’m not there