poesiola

La pagina non smette di sbocciare

mentre io, di contro, appassisco:

sento la ruggine che scava un fosso

tra ciò che voglio e ciò che posseggo,

inalo gas tossici che scombinano

l’esatta combinazione dell’emoglobina.

16 luglio. Ho mani nere che perdono forza,

una t-shirt pagata 3 euro, un jeans sdrucito

e i piedi poggiano su un pavimento ardente.

È il desiderio cellulare moltiplicato

a dare linfa a questi giorni della deriva;

sono gli infiniti mari di lacrime salate

a tenermi sospeso come un cappio rifinito;

è il tempo del nulla migliore

a generare questa fame di immagini;

sono le tue labbra sul mio collo

a ricordarmi ciò che siamo.

r.a.

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