due poesie di Jude Stéfan


TRATTE DA “ALMA DIANA”

di Jude Stéfan

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Le tue labbra e il sorriso delle albe
umide esangui le tue labbra consumate
le labbra invece di te le tue
labbra e questo niente delle nostre pupille
delle braccia che le assapora le morde
e che non sono niente senza il guizzo
della tua lingua celandola promettendola
una calma rosa un petalo sull’acqua
un’intenzione ironica le tue
labbra imperlate di sperma le tue labbra
(lordata ti lamenti in un vento di sabbia)
di lontano balbettando le parole di sdegno
mentre laida quasi pare che tu ti riabbia.

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Come la madre il bambino così
io ti spoglio ma molto lentamente.
Messe a nudo le braccia le bacio del tuo
petto scoperto in riverenza; cadono
quindi la gonna e le sue gale
alle tue gambe adorate fedeli. Allora
io spargo i tuoi capelli tu liberi
la gola sfilandomi fibbie e anelli
per una carne più pura con le tue fini
dita premi i miei occhi indociliti.
Se giaci se guerreggi a turno muti
e gementi alla messa dei corpi ci comunichiamo
con l’ostia delle lingue e delle labbra.