State lontani dai poeti: due inediti

Girolamo Grammatico

Ho solo un compagno

il marciapiede

che mi accoglie la notte

come uomo e come donna.

Spompino cocaina

sulle perversioni

che si accostano al mio corpo

prima di venire dentro.

Addosso.

A volte fa freddo,

ma mai abbastanza

da congelare l’orrore

che mi muove contro

dall’interno e dall’esterno.

Non era questo che volevo per me.

Non ci credi,

vero?

Rossano Astremo

C’è un rincorrersi che silenzia le ore,

un odio che tracima in stanchezza,

lo scorrere implume degli arti

in questa stanza che è altra: il niente.

Baciami i piedi ora che sorgo in croce,

baciami le caviglie e saziati di bugie.

Non ti basteranno notti senza fondo

di alcol, fumo e amore,

non ti basterà il peso del denaro

che tutto lega e tutto distrugge.

Dormire, sognare, godere.

Non prendo sonniferi.

Ho serrato la porta.

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