Il più grande poeta italiano vivente: secondo Alessandro Salvi

da Ora serrata retinae

di Valerio Magrelli

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Questa ragazza si sottrae ad ogni gesto

ed è cieca ai miei inganni, né può

scorgere il filo del mio parlare,

né inciamparvi. Attraversa ogni trama

senza nemmeno sapere a cosa si sottrae,

o forse proprio questo incurante sostare

le dona prodigiosa incolumità. Così,

mi sento quasi una terra abbandonata,

su cui di sera quietamente passeggiano

uomini ed animali; e questa donna

cresce dentro di me, dolorosa

come un uccello vivo nel torace.

Paziente dovrò aspettare

la lenta espunzione di questo corpo estraneo,

che varcando l’orizzonte dei sensi

lascerà di sé solo

la sottile firma d’una cicatrice.