Paolo Mascheri, Il gregario (minimum fax, 2008): recensione

La gelida esistenza di un giovane farmacista

di Rossano Astremo

Se dovessi definire “Il gregario”, romanzo di Paolo Mascheri, pubblicato da minimum fax nella collana nichel, con un aggettivo, direi “gelido”. L’immagine che mi ha lasciato la lettura della storia di questo ventottenne farmacista che “per tutta la vita ha sempre fatto quello che gli altri si aspettavano da lui”, senza riuscire ad assecondare le sue aspirazioni artistiche e non solo è quella di un villaggio di montagna invaso dalla neve. Il titolo non lascia spazio ad interpretazioni. Il gregario è colui il quale, in una corsa ciclistica, si mette al servizio del suo compagno di squadra, il leader, il più forte, quello con maggiori possibilità di vittoria. Chi è il leader della corsa a cui il protagonista del romanzo offre i propri servizi di gregario? Il padre. “Il gregario” altro non è che un romanzo che ruota attorno al rapporto ossessivo e malato tra un padre ed un figlio. Il figlio eredita la professione del padre, lavora nella farmacia del padre, ha un lavoro ed uno stipendio sicuri, ha una ragazza con cui ha una relazione stabile, ha tutto quello che molti ragazzi della sua stessa generazione non hanno, eppure è divorato da un’insoddisfazione perenne. Prova un astio profondo nei confronti della sicurezza del padre nel gestire il suo lavoro e non approva il suo atteggiamento nei confronti della madre, continuamente tradita. Cerca di mutare qualcosa. Cerca di divenire adulto. Una volta per tutte. Aprono una parafarmacia, da lui gestita, lascia Ilaria, inizia una relazione fragile con Yulia, una ragazza ucraina conosciuta in un night club, ma è ancora divorato dai dubbi. Sino ad un evento di forte impatto emotivo che districherà lo stato abulico dell’intreccio. Scritto con stile impeccabile, come sempre accade quando ci si trova dinanzi ad un romanzo italiano pubblicato dalla minimum fax (sarà forse il grande lavoro che tutti gli scrittori della nichel attribuiscono all’editor della collana Nicola Lagioia?), “Il gregario” ci consegna una voce letteraria matura e da seguire con interesse.