Questo è un ritorno al verso

Questo è un ritorno al verso,

dopo una pausa di stasi e metastasi,

del corpo e d’ogni elemento da esso celato,

questo è un interrogarsi sull’osceno

che nasce dal porre la vita su carta bianca,

con l’inchiostro che la chiosa a meraviglia,

sdenta l’interno e la rende merce,

vivisezione ogni sua scena, con stile, certo,

ma è qui che il gioco si gioca:

Il mio cazzo è la parte del tutto?

il mio cazzo è metafora di qualcosa?

il mio cazzo, pur essendo mio e

solo mio, racconta l’umanità tutta?

Perché se il mio cazzo si specchia

e riflette se stesso, solo se stesso,

ha perso il gioco, e che appenda

pure le palle al chiodo: scusate la franchezza.

r.a.