Andrea Inglese, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato #10

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3,4,5,6,7,8,9…]

di Andrea Inglese

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Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato,

la nostra storia è sempre la stessa,
anche quando, di mese in mese,
– se ben ricordo qualcosa del tempo –
si aggiungono più ampi progetti,
si modifica il tuo profilo e con esso
il mio, acquistiamo tratti
di somiglianza, come fratelli,
imperfettamente vicini, tu più in alto,
io dietro, o in basso, ma al mio posto,
anche quando guardo una traccia di urina gelata
che si biforca sull’asfalto, e disprezzo
questo freddo, che non rimarrà,
che finge una fissazione definitiva
dei suoni e degli odori, come un piacevole,
perdurante, svenimento.

Ma non durerà.
Primavere, estati sono davanti a noi.
Come nausee, vomiti, torneranno.