Marco Cassini, “Refusi. Diario di un editore incorreggibile” (Laterza, 2008): un estratto

da “Refusi. Diario di un editore incorreggibile” (Laterza, 2008)

di Marco Cassini

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E rigirandomi nel letto ho pensato a quello che ha detto una volta Antonio Franchini, che oltre ad essere scrittore è editor per Mondadori: “Le piccole e medie case editrici sono alla ricerca di quello che cercano anche le grandi: libri da vendere, possibilmente best seller”. Mi sono chiesto un’intera notte d’estate, così come mi sono chiesto per tutti questi anni, se anche io e la mia casa editrice non cerchiamo altro che libri che vendano, potenziali best seller. E lo so, ne sono consapevole che la mia risposta alla domanda è essenzialmente “volpeuvesca”, dal momento che la mia casa editrice non ha mai pubblicato un libro da un milione di copie (ma nemmeno da centomila, se è per questo). Ma, con le giuste convinzioni di Franchini, e per il lavoro di quegli editori che cercano solo best seller, io non posso che rispondere: no. Ho visto più d’una casa editrice di dimensioni piccole o medie, anche in tempi recensti, correre il rischio di deragliare a causa dell’improvviso, inatteso successo clamoroso di un best seller a cui l’azienda, o le persone dentro l’azienda, non erano strutturalmente preparate. E ho anche notato che è molto più rumoroso lo schianto di un editore schiacciato dal peso repentino delle troppe vendite che lo scricchiolio lento e tutto sommato tranquillo di uno che è destinato a chiudere per l’esiguità delproprio fatturato.